Questa volta niente post su bebè, figli o famiglia ma un post ad esclusivo uso femminile: parliamo dell’hennè per capelli.

Perchè usare l’hennè per capelli

L’hennè per capelli può essere un’ottima soluzione se avete poche possibilità di andare dal parrucchiere, ad esempio per mancanza di tempo (tipico problema delle neo mamme…). Oppure lo potete scegliere se avete intenzione di dare una botta di vita ai vostri capelli, visto gli effetti benefici che ha su di essi. Infatti, dopo alcune applicazioni, noterete che i vostri capelli saranno più forti, più lucidi, meno crespi e avranno una crescita più vigorosa. Infine potete scegliere l’hennè per i capelli se desiderate passare ad un prodotto totalmente naturale e in alcun modo dannoso.

Quanti tipi di hennè

L’hennè vero e proprio è quello che dona la colorazione rossa, ossia quello che si ottiene dalle foglie della lawsonia inermis. A seconda della provenienza ed eventualmente della presenza di altre erbe con cui viene mescolato può dare tonalità di rosso diverse. Vi sono poi altri due tipi di colorazioni naturali impropriamente chiamati anch’esse hennè, ossia quello biondo e quello nero. L’hennè biondo si ottiene dalla cassia italica e non ha effetti granchè visibili sui capelli in termini di colore. Diciamo che se avete i capelli già chiari può dare sfumature più bionde. Avrete comunque tutti gli altri effetti benefici tipici dell’hennè. Infine c’è il cosiddetto hennè nero ottenuto dall’indigofera tinctoria; con questo potete sicuramente scurire la capigliatura e mescolandolo al rosso c’è la possibilità di ottenere varie tonalità di castano.

Il risultato dipende anche dal colore di base

Tralasciando l’hennè biondo che ha pochissima capacità colorante, per capire quale risultato sia possibile ottenere è di fondamentale importanza tenere in considerazione il colore di partenza dei vostri capelli. Infatti se usate l’hennè rosso su capelli da biondo a castano chiaro, otterrete sicuramente una colorazione molto accesa che può variare dall’arancio al rosso. Non è consigliabile usare l’indigo sui capelli biondi perché il risultato sarà una tonalità strana tendente al verde. Più la vostra base sarà scura e più lo sarà il rosso, che potrà diventare un ciliegia o un mogano o un castano acceso con sfumature rosse che potranno essere calde o fredde a seconda della marca di hennè. Se siete castane, con l’indigo potrete diventare delle belle moraccione! Il mio consiglio è che l’unica cosa da fare è provare; infatti il bello dell’hennè è che su ogni capello da un risultato differente!

Hennè per capelli rosso

Voglio concentrarmi però sull’hennè per eccellenza, quello rosso. Se siete amanti di questo colore e di tutte le sue sfumature, grazie a questa polverina vi si aprirà un mondo (somiglia un pò alla polverina di Pollon 😂). Io l’ho usato per un paio d’anni, partendo da una base castano scuro sono riuscita a schiarire di un tono passando ad una tonalità mogano. In commercio potete trovare hennè a tonalità fredda o a tonalità calda, marche che colorano di più o altre che colorano meno, altre ancora mescolate con altre erbe per ottenere diversi colori. Tra tutti quelli che ho provato posso raccomandare principalmente due marche di hennè purissimo altamente coloranti: hennè Sahara Tazarine che dona un rosso mattone e l’hennè Jamila che vira più su un rosso scuro ciliegia (con questo secondo però scurirete inevitabilmente i capelli poiché è molto intenso). Li trovate on line in negozi ecobio. Un’ottima alternativa la offre Le Erbe di Janas con hennè freddo o caldo.

Attenzione al picramato

Alcune marche di hennè per capelli contengono il picramato, una sostanza artificiale che serve ad aumentare la colorazione rossa. Se avete capelli trattati o volete comunque avere la possibilità di trattarli dopo l’uso dell’hennè, evitate il picramato in quanto rischiate di rovinarli. Se invece usate hennè purissimo non dovreste avere problemi di sorta: io sono partita da una base castano scuro fatta dal parrucchiere e dopo due anni di hennè ho deciso di farmi bionda, sempre dal parrucchiere. In quest’ultimo caso ci sono volute varie sedute di schiaritura perchè l’hennè è molto resistente ma in nessun momento mi sono trovata colori strani in testa.

Come funziona e come si applica l’hennè?

In poche parole la polvere di hennè va emulsionata principalmente con acqua, ma si possono aggiungere altri ingredienti naturali come the nero o aceto ad esempio per ottenere effetti diversi. Risulta così una pappetta che va spalmata bene su tutta la capigliatura asciutta con il pennello o direttamente con le mani (protette da guanti altrimenti vi resteranno macchiate a lungo). Applicate della pellicola facendo bene attenzione a coprire tutto, così da mantenere umidità e calore, e sopra coprite con un asciugamano vecchio che possa trattenere eventuali goccioline che scendono. Lo tenete in posa per qualche ora (maggiore il tempo, migliore sarà il risultato) e poi procedete al risciaquo seguito dall’applicazione di un balsamo che aiuta a togliere tutti i residui. Se l’hennè è purissimo non avrete problemi, ma se è mescolato a sabbia (alcuni purtroppo lo fanno) avrete una pappetta meno cremosa e più fastidiosa da sciacquare. Asciugate e il gioco è fatto. Attenzione che una sola prima applicazione non è miracolosa, ce ne vorrà qualcuna per arrivare al risultato migliore ma, essendo naturale, potete ripetere l’applicazione anche il giorno dopo. Con il tempo l’hennè forma una sorta di pellicola attorno al capello che lo protegge e lo fortifica.

L’hennè copre i capelli bianchi?

Yes! Occhio che non saranno completamente uguali agli altri, avranno una tonalità più chiara ma secondo me così danno più movimento al colore. Se volete coprire i capelli bianchi ma non volete il rosso, potete ottenere anche un castano, basta mescolare hennè rosso ed hennè nero. Per un risultato ottimale conviene fare una prima applicazione di indigo e successivamente di lawsonia. In commercio trovate anche prodotti aventi le due polveri già mescolate e pronte all’uso; in tal caso la marca che suggerisco è Khadi (lo uso per mia suocera con buoni risultati).

E se mi stanco dell’hennè?

Come dicevo sopra, in primis evitate hennè con picramato. Come da mia esperienza sarà poi possibile passare al biondo con un pò di pazienza oppure potete virare su una colorazione scura ma in tal caso per un pò di tempo il rosso tenderà a saltar fuori. La soluzione migliore resta il taglio. Se per voi questo è un problema vi consiglio allora di valutare bene se usare l’hennè.

Pronte per entrare nel mondo delle rosse in tutta naturalezza?

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