L’allattamento al seno è un momento speciale tra una mamma e il suo bambino. Quante volte lo avete sentito dire? Ma quelli che ve lo dicono ve la raccontano davvero tutta? Ve lo dico io: no! Anche questo atto che pare così intriso di romanticismo è fatto di gioie e dolori e poichè io preferisco sempre sentire prima la brutta notizia, partiamo da questi ultimi.

I dolori (ahi ahi ahi!)

Si, vi troverete davvero a lamentarvi del male all’inizio. Perchè i vostri poveri capezzoli mica erano abituati a questo tour de force! D’altra parte, mentre siete in ospedale, le ostetriche vi raccomandano di attaccare il bimbo ogni volta che lo richiede e questi esserini nascono con una fame da lupi! E così i capezzoli inizieranno a far male, si arrosseranno e si formeranno delle piccole crostine. In tal caso potete procedere in due modi: prendere dei paracapezzoli o ammorbidire i capezzoli con della lanolina e tener duro. Non disperate, nel giro di poche settimane tutto si normalizza.

La montata lattea (ovvero si salvi chi può!)

Pochi giorni dopo il parto, il colostro lascia il posto al latte vero e proprio. Cosa vuol dire? Seni duri come il marmo, saranno dolenti finchè il pupo non li svuoterà ciucciando.

La fontana del latte

Il latte uscirà incontrollato! Dovrete dotarvi di coppette assorbilatte altrimenti rischierete di inzuppare tutti i vestiti. Bisognerà attendere che la produzione si assesti perchè la situazione migliori.

Tette di fuori in ogni quando e ogni dove

La vostra creatura non fa differenze, quando la fame chiama bisogna rispondere se non volete destare l’ira funesta del pargolo! E potrebbe anche succedere che i vostri seni reagiscano prima di voi, facendo uscire il latte appena il bimbo piange (miracoli della natura!).

C’era una volta il sonno

E ora non c’è più. Se vi capita il bimbo che dorme tutta la notte avete fatto un terno al lotto! Ma per la maggior parte si sveglieranno ogni due/tre ore durante i primi tempi; quindi tolto il tempo della poppata, il cambio del pannolino se fa la pupù (se non la fa vi consiglio caldamente di non svegliare il can che dorme!) e il tempo di riaddormentarsi, capirete anche voi che quel che vi resta per dormire tra un risveglio e l’altro è davvero poco. Perciò imparate dalle galline: andate a letto presto!

Quel che resta…

Questa non l’ho ancora sperimentata e mi terrorizza… perchè pare che dopo mesi di allattamento al seno (se non addirittura anni), alla fine i seni restino come svuotati… ora, mettetevi nei panni di una che di norma ha una misera seconda e con l’allattamento arriva ad una seconda piena (quando invece ci sono quelle che mettono su addirittura due taglie!!!). Capite bene anche voi che la prospettiva è piuttosto triste…

Come ti vesti?

No, non parlo del programma alla tv. Un conto è quando te ne stai a casina tua in panciolle sul divano che anche in situazioni normali ti conci come ti pare, tanto tuo marito ormai l’hai incastrato e ha imparato a guardare oltre. Ma se devi uscire, vuoi renderti presentabile e ti devi confrontare col fatto che ad un certo punto dovrai uscire la tetta. Quindi o ti rifornisci di apposite maglie per l’allattamento al seno (ma devi cercare di averne di adatte alle diverse situazioni), oppure passi le ore davanti al tuo armadio provando a trovare l’indumento più adatto. Vuoi mettere un vestito? Ce l’hai quello con lo scollo incrociato? No? Ahi ahi ahi!

La gioia

Perchè al singolare? Perchè cari miei, basta solo questa per ripagarti di tutti i dolori! Nessuna esagerazione. Nel momento in cui allatti senti l’essenza del legame con il tuo bambino, lui si sente nel posto più sicuro al mondo, tranquillo, amato, protetto. La gioia profonda nel cuore nel poter dare all’amore della tua vita ciò di cui ha bisogno. Perciò se vi viene il dubbio se allattare al seno o con latte artificiale, datevi un’occasione! E se per qualsiasi motivo non volete o non potete allattare al seno, siete comunque la madre migliore per vostro figlio perchè avete fatto una scelta sicuramente motivata e saprete certamente trasformare il momento della poppata nella vostra dichiarazione d’amore più profonda.

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