Ho scoperto Tracy Hogg con l’arrivo della Patatini; durante la gravidanza ho fatto ciò che molte fanno, ossia ho acquistato qualche libro per prepararmi all’avventura che mi aspettava e uno di questi era “Il linguaggio segreto dei neonati”.

Chi è Tracy Hogg

L’autrice del libro, Tracy Hogg appunto, è stata una puericultrice inglese soprannominata “the baby whisperer” per la sua capacità di trattare con i neonati. Studiò come infermiera specializzata in puericultura lavorando in seguito a stretto contatto con i bambini disabili, cosa che probabilmente le ha dato modo di affinare la sua capacità di comprensione dei piccoli. Il successo però è arrivato dopo che si trasferì in California con il secondo marito e iniziò a lavorare come consulente specializzata in neonati tra i vip di Hollywood. Fu così che il nome di Tracy Hogg divenne conosciuto e popolare. Purtroppo morì a 44 anni a causa di un cancro.

Il metodo E.A.S.Y.

E.A.S.Y. è il metodo sviluppato da Tracy Hogg ed è acronimo di Eat, Activities, Sleep e You. Si compone infatti di quattro fasi che servono a dare una routine al neonato. Sappiamo infatti che i nostri piccolini sono abitudinari e trovano sicurezza nel ripetersi di momenti e azioni durante la giornata. Prendiamo ad esempio un neonato che mangia ogni tre ore. Secondo Tracy Hogg un’ora va dedicata al pasto, un’altra ora ad attività varie tra cui il cambio del pannolino (ovviamente all’inizio non ci sarà molto che il neonato potrà fare ma con il passare delle settimane inizierà ad interessarsi a giochini o alle manine e via così), infine la terza ora viene riservata al sonno ed è anche quella dedicata alla mamma che potrà pensare un pò a se stessa.

I vantaggi del metodo

Non pensiate che il metodo di Tracy Hogg serva a creare dei soldatini perchè non è affatto così. In verità lei stessa afferma che deve essere adattabile al bimbo, può essere ad esempio che il vostro mangi in 15 minuti e magari ami dormire molto (se è così siete delle fortunelle!). L’importante è trovare il modo di avviare e mantenere questa ripetitività. È una via di mezzo tra i metodi troppo rigidi alla Estivill (quello di Fate la nanna per intenderci) e quelli troppo morbidi in cui il bambino viene assecondato in tutto. Insomma, non dovete lasciargli il comando ma neppure lasciarlo disperare finchè se la mette via (che a mio parere è davvero triste).

La mia esperienza

Si sa, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare! 🙂 Ci vuole pazienza ma i risultati arrivano. Con la Patatini il metodo di Tracy Hogg mi è stato utile per quanto riguarda la fase della nanna. Sarà che lei era quella che Tracy Hogg avrebbe definito una bambina “da manuale”, non abbiamo mai avuto problemi con la routine e gli orari. Ho solo dovuto insegnarle ad addormentarsi da sola nel suo lettino; con un pò di pazienza e di tempo ci siamo riuscite e nel giro di un paio di settimane prendeva sonno in autonomia. La sera la portavo a letto, una favola e un pò di coccole e in quindici/venti minuti ero libera di rilassarmi come preferivo o di stare con gli ospiti. Davanti agli occhi stupiti di mia cognata che invece col suo bimbo salutava alle 20:30 e non la vedevi più! Con Mr. Potato la cosa pare essere un pò più difficoltosa perchè vorrebbe sempre mangiare e soprattutto di giorno dorme poco! Quindi spesso fatichiamo a tirare le tre ore tra una poppata e l’altra, anche perchè il ciuccio (che Tracy Hogg approva come aiuto per le nanne) per ora lo schifa. Ma non c’è fretta, con i nostri tempi ci arriveremo. Per la nanna… ne riparleremo con calma più avanti!

I libri di Tracy Hogg

Oltre a “Il linguaggio segreto dei neonati”, potete poi proseguire con “Il linguaggio segreto dei bambini” (entrambi anche in formato Kindle). Se Tracy Hogg vi appassiona, su Amazon trovate anche altri titoli della stessa autrice. Perciò non mi resta che augurarvi buona lettura!

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